Berretti & Cappelli

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FAQ

Quali sono i criteri da seguire per l’acquisto di un copricapo?

Così come per ogni altro articolo, quando scegli un cappello, pensa agli aspetti legati alla zona dove ti troverai e all’attività che intendi svolgere. Servirà protezione dal sole? O magari dal vento e dalla pioggia? Specie in montagna, un berretto può essere uno strumento importante per trattenere il calore corporeo evitando un raffreddamento eccessivo, e può fungere a tutti gli effetti da strato aggiuntivo particolarmente compatto.

Quale tipo di berretto è il più adatto per il trekking?

Il tipo dipende dalle condizioni meteo. È prevista pioggia? Allora sarà il caso di scegliere un berretto impermeabile o un cappellino con tesa o visiera per tenere la pioggia lontana dagli occhi. Il giorno si prevede soleggiato? Meglio un cappellino leggero con visiera e abbondante ventilazione. Ricorda di scegliere la taglia giusta per non vedere il tuo berretto volare via al vento quando raggiungi il crinale.

Quale tipo di berretto è il più adatto per l’alpinismo?

I berretti tecnici in tessuto funzionale sono ideali, dato che spesso hanno proprietà antivento e idrorepellenti, e allo stesso tempo traspiranti. Quanto ai passamontagna, se il vento diventa particolarmente fastidioso o la temperatura scende di colpo, un passamontagna sotto il casco ti concederà una maggiore copertura tenendo caldi il collo e il viso, anche in caso di tormenta di neve.

Qualunque sia il berretto che sceglierai, assicurati che trovi posto sotto il casco per l’arrampicata o la moto. E niente pompon! Questi meglio lasciarli all’abbigliamento casual.

Quale tipo di berretto è il più adatto per lo sci alpinismo?

Come per l’alpinismo puro, è bene scegliere un copricapo tecnico. Pensa a tenere al caldo anche le orecchie, magari scegliendo un berretto con paraorecchie.

In risalita con gli sci o in condizioni fredde e ventose, anche una fascia può essere una buona opzione per coprire le orecchie lasciando sfogare il calore dal lato superiore della testa. La fascia può essere utile anche sotto il casco, anche per una corsa in moto in una giornata fredda.

Qual è il materiale migliore per i berretti estivi?

Un cappellino con visiera o con falda ripara gli occhi dal sole, ma spesso tiene un po’ troppo caldo. Cerca piuttosto cappelli da trekking o berretti in tessuto leggero e traspirabile, del tipo che si asciuga rapidamente o presenta numerose perforazioni. Certi cappelli per il sole offrono anche una protezione UV incorporata.

Qual è il materiale migliore per i berretti invernali?

I tessuti funzionali sintetici sono ottimi per il cattivo tempo, ma anche le fibre in lana e in merino rappresentano eccellenti tessuti funzionali, e per di più sono naturali e sostenibili.

Qual è il tipo di cappello più caldo?

Certi berretti isolati hanno un rivestimento interno extra per tenerti caldo, che funziona quasi come una fascia: un’ottima scelta per i giorni più freddi. E per i migliori risultati in fatto di isolamento, l’ideale è seguire la ricetta di madre natura e scegliere un articolo in misto lana di pecora o merino.

Altre cose da considerare?

Anche se rigorosamente non rientrano nella definizione di copricapo, gli scaldacollo, chiamati anche copricollo o buff, possono essere portati in molti modi, e per questo sono particolarmente versatili per l’alpinismo, indossabili come cappello, fascia o davanti alla bocca. Sono anche abbastanza piccoli da essere riposti facilmente in tasca quando non sono in uso. Gli scaldacollo di spessore più consistente in lana merino possono fare una differenza sorprendente nell’aiutarti a rimanere al caldo, specialmente in caso di partenza all’alba o lunghi tratti all’ombra, il tutto con un peso non eccessivo.

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